La vendemmia consiste nella raccolta dell’uva per poi effettuare l’elaborazione di liquore o vino. Nei mesi di agosto e settembre è la raccolta in Spagna; ora ciò dipende da due fattori, il clima e la maturazione dell’uva.
Quando si effettua la vendemmia
La vendemmia è soggetta all’area dove è ubicata. Ad esempio, se si trova nell’emisfero Sud, la tappa del raccolto è circa tra i mesi di febbraio e aprile. Ora nell’emisfero Nord, il raccolto si effettua tra i mesi di luglio e ottobre.
Il cambiamento da un’area all’altra determina il grado di maturazione dell’uva, il che condiziona il momento di raccogliere il raccolto.
Come si effettua il processo del raccolto
Esistono 2 tipi di vendemmia per effettuare il processo di raccolta delle uve.
1. Vendemmia di tipo manuale
Questa procedura si utilizza per produrre i vini spumanti e di altissima qualità; per ciò si prende la prima selezione dei grappoli. Le uve sono trasportate nei rimorchi o in distinte casse dove non saranno compresse.
In questa classe di vendemmia si utilizza il garillo, una parola assai sconosciuta ma che nel mondo dei vigneti è molto utilizzata. È un coltello speciale che si utilizza per tagliare quei grappoli. Nel processo si possono anche utilizzare forbici piccole.
2. Vendemmia di tipo meccanico
È una procedura più economica e meno complessa. Si usa una macchina speciale che muove i grappoli per procedere al distacco delle uve. Queste si raccolgono in recipienti e poi si svuotano nel processo di traino. Ha la caratteristica di essere molto più rapida.
Indipendentemente dal processo che si utilizzi, si deve evitare di prendere le uve che si trovino inumidite. Ciò si fa perché il vino non si veda affetto nella sua qualità. Le uve si devono tagliare quando il clima è caldo e in ore notturne, così si evita che marciscano. Quando si raccolgono le uve devono essere portate immediatamente alle rispettive cantine per iniziare il processo.
Brevi origini della vendemmia
Le origini di questa deliziosa tradizione si situano in antichi testi egizi. Hanno un’antichità di più di cinquemila anni. Questi testi descrivono come sono i lavori di raccolta delle uve. In essi si può anche leggere come è il processo della pigiatura per ottenere il mosto e successivamente quello della fermentazione per giungere a una bevanda così squisita.
È rilevante che gli egizi davano a questo tipo di attività un carattere sociale, culturale, religioso e agricolo. Festeggiavano il raccolto e lo offrivano al dio Osiride. D’altra parte le civiltà dell’Antica Roma e dell’Antica Grecia effettuavano danze e festeggiamenti. Lo facevano per onorare gli dèi Bacco e Dioniso.
Grazie a queste origini si è ereditato il carattere sociale, festivo ed economico di questo tipo di attività e per ciò si conosce la frase «Senza vendemmia, non esiste il vino». Se questo articolo è piaciuto, non si dimentichi di condividerlo con gli amici e di visitare la nostra cantina a Jumilla Delampa.